Mi capita, e credo che capiti a molti, di leggere testi o ascoltare versi di canzoni che colpiscono particolarmente. Parole che si associano a qualche immagine o che per il loro suono o per qualche meccanismo che č inutile cercare di comprendere, entrano dentro l'anima in maniera netta, diretta, senza alcuna difesa.
Sono parole a volte inconsuete, che non avresti mai pensato di mettere insieme. Altre volte ti colpiscono per il semplice suono, il tempo, il ritmo; perfette, al posto giusto nel momento giusto e non potrebbero essere sostituite da nessun'altra parola o combinazione di parole.
Le stesse parole in un altro contesto non verrebbero neanche notate eppure lė, in quella frase, in quel libro, in quel testo, in quel verso, addirittura proprio dopo quella pausa o prima di quella nota sono perfette, insostituibili.
Parole che ti portano a pensare che chi le abbia scritte sia per qualche verso geniale e, con molta presunzione, anche affine a chi le coglie.
Parole che ti piace ripetere nella mente e che riportano a galla emozioni passate o che aprono la fantasia a nuove immagini. Oppure che ti piace ripetere per il semplice fatto che sono belle cosė, come sono, nella solo essenza naturale, senza dover associare alcun valore se non la bellezza stessa del suono delle parole.
Ma a parte l'emozione e l'esaltazione per l'emozione stessa (perchč il fatto di emozionarsi provoca un'ulteriore emozione, quella della consapevolezza di essere comunque vivi), non mi resta molto altro se non pensare... "vorrei averle scritte io". Blog di claudio.ceci
creato in data 2010-06-17 18:03:32, contiene 7 posts.
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